
Due Guerre, quella individuale e quella universale, ma un solo soldato impegnato nei due campi di combattimento; L’Arcangelo Michele e San Giorgio lo sostengono nella Battaglia. La Verità è la sua strada, la sua arma, la sua meta. In una Guerra Globale, senza confini di tempo e di spazio, si affrontano da millenni due Fazioni, quella dell’Ordine, della Luce e della Tradizione, e quella del disordine, dell’ombra e della sovversione… e si approssima lo Scontro Finale.
venerdì 22 aprile 2011
venerdì 11 febbraio 2011
DAI BUFFONI DI CORTE, ALLA CORTE DEI BUFFONI. OVVEROSSIA IL CARNEVALE DEL MONDO
Dicevamo un dì che la Funzione Guerriera e Regale è stata usurpata dalla Casta Mercantile... Ci sbagliavamo: la situazione è peggiore...
Non son mercanti quelli a Corte, ché almeno avremmo ricchezza, se fossero capaci di far un poco di conto nelle pubbliche finanze. Non son artigiani, ché almeno avrebbero a cuore le opere dei nostri illustri uomini che furono. Non sono operarj, ché almeno si proverebbero a darsi da fare per migliorare le sorti dei loro pari e degli altri che lavorano la terra o che sudano nelle fabriche. Nemmeno son letterati, che se poco o punto sanno di latino, pare che anche con il volgare abbiano qualche difficoltà.
Chi son dunque? Tutti gli strilloni, nelle vie e nelle piazze, in questi giorni urlano allo scandalo poiché il Gran Ciambellano parrebbe essere di dubbia moralità. Di ciò ci si stupisce. Ma di che stupirsi? Noi abbiamo permesso che la Nazione fosse in mano a cotali. Tutti presi e guardare e apparire, invero non Vediamo e non Siamo più nulla. Non siamo più un Popolo, ma un gregge di capre. Siamo “impastati di materia dalla testa ai piedi”, diceva un Frate Illuminato.
Ma torniamo alla questione: chi sono dunque costoro? Ecco, appunto, sono coloro che dell'apparire fanno loro professione. Sono coloro che una volta non potevano nemmeno ambire a essere Cavalieri... Seggono ora sui troni i buffoni, svolgono funzioni di segretario, ministro e cameriere secreto, i saltimbanchi e gli attori, siedono nelle assemblee legislative le danzatrici del ventre. Ecco chi sono. Coloro che una volta provocavano il riso nelle corti e tra i popolani, che danzavano per il piacere di rozzi mercenari, e che stupivano con giochi e acrobazie..
È quistione che non solo v'è un totale rivolgimento, un mondo a rovescio, un carnevale che dura d'anni e anni, ma pure che oggi costoro non muovono più al riso nessuno, né stupiscono per ardimento funambolico. C'erano tempi in cui sarebbero finiti molto male, quei giullari che non divertivano alcuno.. E i Re, quelli veri, quelli di Sangue Reale, che fanno oggi? Non vogliamo proseguire oltre, ma ci pare invero che molti d'essi non si dedichino ad attività molto “regali”.
Perché, quinci, questa constatazione? Perché, contrariamente a quanto può apparire, vogliamo rassicurare gli sgomenti e rinvigorire i Soldati. È proprio questo rovesciamento portato all'estremo, di re buffoni e buffoni re, questo incredibile, insulso, antitradizionale e dissacratorio carnevale, ciò che preannunzia la Pasqua. È tempo di Quaresima per il mondo, giacché si avvicina il suo giorno di Ressurezione. È tempo di Settuagesima, di Silenzio e di Astinenza, che il Cavaliere umile e astuto sa usare a vantaggio: per riflettere, per meditare e, ove occorra, per ravvedersi nelle mancanze con il suo Re che sta per giungere.
È tempo di carnem levare, il più possibile! E mangiare Pane, Vero Pane, per fortificarsi così in vista della Battaglia Ultima.
sabato 25 dicembre 2010
PRAESEPE
Forse il Presepe risale al Santo d'Assisi, o forse ancor prima. Certamente è tradizione che il buon Cavaliere non manca di rispettare nella propria casa: allestire un piccolo “Recinto Sacro”, ove rappresentare alcuni dei Misteri, alcuni tratti della Mirabile Storia. Come un fanciullo, il Cavaliere osserva quelle sculture, quelle minuscole case, e quasi rapito, medita su di esse. L'Anziano di Kusnacht direbbe forse che quel piccolo paesaggio esercita sul Guerriero assorto una sorta di “funzione trascendente”, evocando in lui immagini, suoni, nostalgie, ricordi, sentimenti, Idee.
A Betlemme, Casa del Pane, il Pane Vivente del Cielo, scortato e lodato e cantato dagli Angeli. E posto in una mangiatoia, in una Grotta, rinnovato Mitreo. Il bue e l'asino, le forze poste al Suo Servizio. Nel bel mezzo della Notte arriva la Luce. Non manca l'Acqua: un pozzo, un fiume, un abbeveratoio; è l'Unica Sorgente di Vita alla Quale attingere. V'è un Ponte per giungere a quella stalla e a Quel Pane, passaggio periglioso e stretto, che il Cavaliere ben conosce... Accanto al Sentiero un'osteria, che con la sua insegna cerca di attirare i Viandanti, ma è meglio Proseguire sulla Via che perdere tempo in vino e donne. Più oltre, la Ruota del Mulino, che gira senza posa. Greggi e greggi di pecore, senz'altro più di uno... Sotto un alberello, un giovane pastore, un neofita del suo mestiero, sta dormendo, in attesa di Risvegliarsi. Non lontano una lavandaia, giacché è necessario mondare le vesti, per presentarsi a Lui; e quand'anche “fossero sgualcite dalle prove” non importa, purché siano bianche e pure come la neve. All'orizzonte si scorge il castello di Erode, terribile “principe della terra”, uccisor degli innocenti, che pur nulla ha potuto contro il Bambino.
Ancora oltre, altro ancora, la mente e il cuore novellano al Cavaliere che ammira quelle piccole luci, quel minuscolo ma meraviglioso scorcio sul paesaggio della sua anima e della Storia. Ma quivi ci fermiamo, e lasciamo che altri cuori e altre menti si lascino trasportare dalla commozione del Presepe; in attesa che si presentino tre uomini, Magi e Re, a recar Oro, Incenso e Mirra al Re dei Re.
mercoledì 20 ottobre 2010
ESISTE SOLO ADESSO

Ecco la formula. Un'arma potentissima, che solo i Guerrieri dell'Assoluto conoscono. Se anche gli avversari la conoscessero, non la saprebbero comunque utilizzare. È la Magia del Momento Presente. Una delle più potenti. Ai Cavalieri occorre spesso parecchio addestramento per imparare a usarla al meglio, eppure si potrebbe apprendere in un Attimo.
Pochissime parole si possono usare per descriverla, giacché non si tratta di pensare o discuterne -anzi, tutto l'opposto-, ma solamente e semplicemente di Agire... “Il Regno di Dio non consiste in parole, ma in opere”.
Dal Cavaliere che la esegue, quando si trovi stretto nel bel mezzo di una pletora di nemici che lo insidiano da più parti, si sprigiona una colonna di Luce che corre dalla sua Spada verso l'Alto, e contemporaneamente e immediatamente dall'Alto verso la Spada. La Luce lo avvolge e lo difende dai nemici del passato e da quelli del futuro. Il Guerriero tiene la Spada Fiammeggiante ben stretta tra le mani, con il Cuore rivolto a nessun'altro se non al Signore dei Signori, in un Silenzioso Colloquio, qui e ora. A quel punto gli avversari non tentano più nemmeno l'attacco, tanta è la Forza che emana dai suoi occhi. Quegli occhi sono così concentrati, che l'avversario si rende conto che ogni assalto sarebbe inutile. Se anche vi provasse, la Magia del Momento Presente farebbe sì che nessun colpo andasse a segno, per uno scarto temporale. Il nemico infatti si troverebbe sempre un poco indietro nel tempo, o un poco più avanti, rispetto al Cavaliere. In quell'Unico Attimo Presente il Cavaliere non vede nemmeno più i nemici, perché sono altrove nel tempo rispetto a lui. Benché ancora essi esistano, da qualche parte, nelle ombre del passato o nelle nebbie del futuro, ai suoi occhi si sono dissolti, alla Luce del Presente. Nessun pensiero che riguardi ciò che sarà, potrebbe essere, o è stato, può attanagliarlo. Nessun'arma dell'avversario può nulla contro la Magia del Momento Presente.
Il nemico sarà sempre prigioniero del Tempo, passato o futuro, ma il Guerriero della Verità Eterna è Altrove, Oltre il Tempo. Egli semplicemente è. Sempre. Si tratta solo di prenderne consapevolezza.
giovedì 30 settembre 2010
Attacco incendiario
La Torre non ha potuto comunicare con l'esterno per quasi due mesi. Ce ne scusiamo, ma ciò non è stato certo voluto, bensì dovuto a un gravissimo incendio di cantine e fondamenta, causato da un malefico gremlin che, subdolamente insinuatosi nei sotterranei della Torre, ha mandato in cenere centinaia e centinaia di documenti, carteggi e pergamene. Come anzidetto, nemmeno è rimasto un poco di carta per qualche messaggio. Il nemico attacca in mille modi. Finchè può... Riprenderemo al più presto l'ordinaria cadenza delle croniche e dei bandi.
venerdì 30 luglio 2010
A GUARDIA DEL CONFINE
venerdì 11 giugno 2010
